L'arte del pensiero

Commenti a ciò che ci fanno sapere. Analisi critica delle informazioni. Arte e creatività.
mercoledì, 05 novembre 2008

Demoni

In questi giorni, mi sto imbattendo, in articoli di giornali che parlano del caso Meredith Kercher (link). Dico mi sto imbattendo perchè non è mia intenzione leggere di quel caso. Mi spiego meglio, normalmente io leggo le notizie da internet tramite Yahoo o Google (preferendo il primo). Per cui approfondire titoli che non mi interessano non fa per me. Questa condizione cambia quando sono dal dentista, dalla parrucchiera e più in generale in luoghi dove non c'è internet, non c'è la tv ma ho a disposizione giornali. Così il 31 ottobre ero dalla parrucchiera in attesa e ho iniziato a sfogliare una rivista, trovando come primo articolo il caso di cui sopra, ho iniziato a leggerlo. Poi alla sera vado dal dentista (un halloween scoppiettante) prendo una rivista, apro una pagina a caso e trovo il caso Meredith, trovo divertente la cosa e quindi leggo l'articolo per avere il punto di vista di un'altra testata giornalistica (di fatto non parlando di politica erano abbastanza simili). Ieri invece stavo seguendo i pittori a casa mia e avevo sparso per terra fogli di giornale nella vana speranza che si sporcassero loro e non i pavimenti. Finito questo lavoro mi rimane un foglio di giornale e noto un articolo sul caso.

I iù arguti a questo punto penseranno che voglia associare questa serie di coincidenze con il paranormale, ma non è quello che intendo fare. Devo ammetere che la cosa un po' mi inquieta soprattutto dopo l'effetto che mi ha fatto la lettura dei summenzionati articoli.

Sperando possa farvi lo stesso effetto che ha fatto a me copio un pezzo di un articolo (link): «Meredith è inginocchiata davanti all'armadio. Rudy le tiene immobilizzato il braccio sinistro mentre cerca di penetrarla. Raffaele l'ha immobilizzata dall'altra parte. Amanda è di fronte a lei e la punzecchia col coltello della cucina al collo. Meredith tenta di sfuggire alla presa e di respingere con la mano destra la lama. Si ferisce. Raffaele le stringe il braccio destro per bloccarla. La situazione precipita e Amanda le affonda la lama nel collo».

Come ho già evidenziato in un precedente post, non provo molta pietà per chi muore a causa della sua stupidità. Molto diverso quando a morire è un innocente, sopraffatto da dei prepotenti di dubbia moralità. E come spesso mi accade mi tornano alla mente passi della Bibbia che la chiesa cattolica non sempre ricorda:

Geremia 15 [15] Signore, ricordati di me e aiutami, vendicati per me dei miei persecutori.

Geremia 50 [15] Vendicatevi di lei, trattatela come essa ha trattato gli altri!

Ezechiele 25 [15] Dice il Signore Dio: "Poiché i Filistei si son vendicati con animo pieno di odio e si son dati a sterminare, mossi da antico rancore, [17] Farò su di loro terribili vendette, castighi furiosi,
e
sapranno che io sono il Signore, quando eseguirò su di loro la vendetta".

Giudici 15 [7] Sansone disse loro: "Poiché agite in questo modo, io non la smetterò finché non mi sia vendicato di voi".

Deuteronomio 32 [43]Esultate, o nazioni, per il suo popolo, perché Egli vendicherà il sangue dei suoi servi;
volgerà la vendetta contro i suoi avversari e purificherà la sua terra e il suo popolo".

Apocalisse 6 [10] "Fino a quando, Sovrano, tu che sei santo e verace, non farai giustizia e non vendicherai il nostro sangue sopra gli abitanti della terra?".

Perchè il disgusto che ho provato leggendo di tanto odio, mi fa sperare che questi demoni vengano puniti al di là della giustizia terrena. E se non siete credenti, immaginate solo per un istante che questo fato possa avverarsi.

Superata quindi il disgusto incredibile per il racconto della ricostruzione della scena, ho legato subito il modus operandi di quei tre demoni, proprio con il Demone descritto nel romanzo di Terry Brooks.

La pietà è per gli esseri umani, anche chi rinuncia alla sua umanità per il vizio, per l'odio e la rabbia non è degno di essere umano. E come indegno non merita pietà.

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mercoledì, 29 ottobre 2008

Tiriamo un attimo le somme

Tristemente oggi facevo due conti sul nostro meraviglioso (?) governo.

Abbiamo un ministro (Brunetta) assenteista (vedi qui) che combatte l'assenteismo...

Abbiamo un ministro (Carfagna) che nella sua vita ha fatto dei calendari sexy (vedi qui) che combatte la prostituzione non riuscendo a capire come una donna possa vendere il proprio corpo.

E adesso le IENE ci informano che abbiamo pure un ministro (Gelmini) che non riesce a passare l'esame di stato d'avvocato e per questo va a Reggio Calabria a prenderlo in un periodo in cui c'era il 93% di ammessi all'orale contro il 94% di respinti del "nord" (vedi qui) che vuole ripristinare il merito.

Detto questo mi viene in mente che questi hanno la pelle morbida come il culo di un bambino e la faccia come quello di un adulto. O no. Forse non è così morbida.

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mercoledì, 15 ottobre 2008

Estetopratica

 Ho lasciato un po' troppo spazio tra il mio ultimo messaggio e questo nuovo, ma a volte la vita è così ricca di eventi e situazioni che diventa difficile anche solo fermarsi per pensare, o in questo caso scrivere. Senza entrare nei noiosissimi dettagli alla base del pensiero, vorrei parlare di estetica e pratica, o meglio di ciò che si fa per il suo aspetto estetico e di ciò che invece sarebbe pratico fare.

Al giorno d'oggi siamo tempestati da un'informazione che ci mette in ordine le idee sul discorso estetico: l'estetica è troppo importante, è più importante, anche se pensi che sia molto importante ricordati che l'estetica è importante.

I minimi modelli comuni di riferimento sono estetici, belle persone, belle cose. Alle volte si confonde l'estetica con l'arte. E così non è importante che l'iphone sia un telefono, l'importante è che l'iphone sia bello esteticamente. Mi riferisco alla recensione del mese scorso di PC professionale un promettente 8/10 con tra i contro la seguente frase: “appena sufficiente come telefono” (o giù di lì).

Del resto proprio un anno fa dicevo di migliorare il look and feel delle nostre applicazioni (faccio di mestiere il progettista software) e spiegavo ad un mio collega che ad un software BELLO gli perdoni molto di più i malfunzionamenti.

Un esempio su tutti? Windows...

Però alla fine tutta questa estetica non farà male? Nel senso, diciamo che il bello sia una bella cosa, ma se poi questa rincorsa del bello ci fa perdere di vista l'obiettivo allora forse ci stiamo estinguendo.

Ho cambiato la mia tastiera, aveva tanti anni, era PS2. Era brutta con i tasti consumati, le lettere nemmeno si vedevano più. Eppure più di una volta, la tastiera bella e nuova che giungeva a sostituire la mia vecchia (made in china, pagata 5 mila lire credo), si rompeva ed io tornavo a rimettere la mia bella PS2 che continuava a scrivere, scrivere, scrivere.

Per non parlare di tastiera e mouse wireless. Mi ricordo ancora i miei occhi invidiosi di quell'estetica. E poi cosa ho ottenuto, pagare una dozzina di euri in batterie, pagare i soldi della ricarica delle batterie, trovare un mouse più pesante e scrivere i caratteri sul computer del tuo compagno d'ufficio.

Ora sono tornato al cordcon (cioè alla tastiera e mouse con filo), provateci con il mouse, sentirete subito la leggerezza.

Non siamo ancora pronti ad unire estetica con pratica, l'era dell'estetopratica è lontana e quindi cosa si sceglie, meglio l'estetica, perchè davanti al bello, puoi solo ritenere che quello non sia bello, ma ognuno ha la sua opinione al riguardo. Davanti al pratico invece è evidente a tutti e subito se una cosa ti semplifica realmente la vita.

Ok ho deciso, voglio abbandonare l'estetica, però è così bella...





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giovedì, 18 settembre 2008

Crollano banche e aziende e col senno di poi sono i cittadini ad essere stupidi

Il titolo è lungo lo ammetto, ma mi piaceva così e non potevo troncarlo. Io dico è mai possibile che ogni volta che succede un grosso guaio è sempre colpa dei cittadini che dovevano essere accorti?

Ritengo che dovrebbe essere ora di piantarla, con questa storia. Crolla una banca americana e dovevano essere i piccoli investitori a studiare il mercato, a responsabilizzarsi, a comprendere i meccanismi. Fallisce alitalia e devono essere i dipendenti a capire che se vogliono salvare la compagnia devono rinunciare a qualcosa.

Ma allora che significato diamo alla parola professionista?

Insomma io vado da un promoter finanziario, costui è un professionista, mi faccio curare il deposito titoli e poi scopro che i miei soldi sono andati in fumo e mi viene detto che dovevo responsabilizzarmi? Certo se mi fossi responsabilizzato, avrei imparato tutto ciò che c'è da sapere su un determinato argomento e poi avrei fatto a meno del consulente finanziario.

Possibile che la maggioranza dei professionisti non abbia alcuna responsabilità sulle proprie azioni? Se io prendo un televisore ho due anni di garanzia, lo stesso mi deve essere garantito con i prodotti bancari.

Io sono per il vivere ragionato, quindi preferisco sbagliare seguendo le mie idee che quelle di un altro, ma rabbrividisco al pensiero che un giorno dovrò mettermi nelle mani di un professionista che non è responsabile di ciò che fa. In questo caso mi riferisco ad esempio ad un medico. Il chirurgo dovrebbe spaventarci tutti.

E per quanto riguarda i super manager? Io credo che o questi continuano come stanno facendo ma con uno stipendio di 1200 euri al mese, oppure visto che guadagnano un sacco di soldi devono farsi carico anche della responsabilità dei fallimenti.

Ci dicono che i piloti di Alitalia hanno privilegi, ritengo sia vera questa cosa. Ma è anche vero che sono privilegi che si sono guadagnati e non è sulla base di questi privilegi che Alitalia è fallita o sta per fallire. E a causa del fatto che gli amministratori ci hanno mangiato dentro un casino, che si è guardato più all'utilità politica della società che non al farla andare bene.

Ricordo anche una notizia (ma non riesco a citarla, per cui prendete il tutto con le molle) dove si diceva che Alitalia aveva una rotta Roma-Palermo del tutto sterile, solo perchè alcuni politici la usavano per andarsene a casa.

Insomma responsabilizziamoci sì, perchè non esiste alcun professionistra degno di questo nome in Italia.

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mercoledì, 17 settembre 2008

Chi avverte Brunetta?

 Questa settimana è ricca di argomenti che reputo di valida discussione. Arrivano e si accavallano con una frequenza di gran lunga maggiore del tempo che dispongo per scrivere sul blog.

Manterrò coerenza e parlerò dell'argomento che reputo di maggior importanza nel prossimo posto, ma prima lasciatemi fare una digressione.

Cito un articolo sbirciato oggi (fonte questa)

''La mia visione della famiglia - precisa Brunetta - e' quella dell'articolo 29 della Costituzione, e non puo' prescindere dal matrimonio tra un uomo e una donna."

Ora io personalmente non conosco Brunetta come politico, so che lotta contro i fannulloni (nonostante lui stesso sia stato accusato di assenteismo, si veda qui) e poco altro. Va da se che, considerando quanto poco venga letta la nostra costituzione dai politici italiani, mi fa piacere quando una persona competente ne parla.

In particolare, dovrei cambiare la mia opinione sulla questione della famiglia (e delle coppie di fatto) qualora sulla costituzione ci fosse scritto quanto citato da Brunetta. Vado quindi a controllare sulla costituzione italiana e trovo questo:

" Art. 29

La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare."

Che strano non si fa alcun riferimento al fatto che una famiglia debba essere composta da un uomo e una donna. Così ho pensato che Brunetta si fosse semplicemente confuso con il numero dell'articolo, ritengo che sarebbe giustificabile, preferisco infatti che uno ricordi gli articoli della costituzione piuttosto che i numeri. Così sul sito della costituzione italiana ho cercato la parola donna e ho trovato un solo articolo che parlasse della donna (in cui si specifica che essa ha gli stessi diritti dell'uomo, qualora qualcuno lo dimenticasse).

A questo punto mi piacerebbe telefonargli e dirgli, guarda che hai detto una cosa completamente sbagliata, però non ho il suo numero... Chi lo avverte?

Risposta a Federico1250:

Non sono del tutto d'accordo. La costituzione parla esplicitamente di famiglia come società fondata sul matrimonio, senza specificare ulteriormente l'argomento. Quando invece parla di figli si riferisce al genitore. Quindi c'è stata proprio la volontà di non associare la procreazione alla creazione di un nucleo famigliare. Del resto, il fatto che una coppia eterosessuale si sposi non significa in automatico che essa abbia dei figli, paradossalmente potrebbe decidere di non averne proprio. Qualora lo stato intervenga sull'importante argomento della procreazione dovrebbe farlo non pensando ad una famiglia, ma bensì all'obbligo naturale che ogni individuo ha di procreare per garantire un futuro alla propria specie, ma qui si va al di là dell'essere umano sociale sfociando nell'essere umano animale.

 

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venerdì, 12 settembre 2008

Pari Opportunità

Se non fosse tragico sarebbe comico, dice un mio amico...

La notizia del giorno è il DDL anti prostituzionie in strada del ministro alle pari opportunità mara carfagna.

Citando una sua dichiarazione: ''Come donna impegnata in politica e nelle istituzioni la prostituzione mi fa rabbrividire, mi fa orrore, non comprendo chi vende il proprio corpo, ma mi rendo conto che il fenomeno esiste e che purtroppo non puo' essere debellato, come la droga e va contrastato" (fonte asca.it)

Io questa frase l'ho sentita dalla sua stessa voce stamattina sul GR1 delle 7:00, non la smettevo più di ridere (ero in macchina, rischiavo di andare a sbattere!). Come fa proprio lei a non comprendere chi vende il proprio corpo? Sinceramente ho creduto che il giornalista avesse tagliato la frase, mi pareva che ci mancasse un pezzettino di frase. Ad esempio ritengo che sarebbe stato più adatta una frase del genere: "mi fa orrore, non comprendo chi vende il proprio corpo per così poco!". Questa sì che sarebbe rientrata nel personaggio.

Voglio poi ricordare due problemini prima di tutto:

1. Credete realmente che un problema come questo si risolva semplicemente nascondendolo. E' come mettere la polvere sotto il tappeto. Del resto un individuo che ha pensato alla sua immagine per tutto il tempo della sua vita non può far altro che curare l'immagine dello stato senza risolvere i problemi. Ad esempio ritengo molto più grave che una donna si prostituisca, che ne so, ipoteticamente, facendo del sesso orale con un potente per ottenere un posto prestigioso o decisionale. Qualora questo accadesse avremmo due danni invece che uno, il primo riguarderebbe l'orrore di una donna che è costretta a prostituirsi con un potente (alla faccia delle pari opportunità), il secondo metterebbe a rischio magari la vita di molti che si aspettano che in un posto di responsabilità ci sia chi MERITA di essere lì.

2. Potremmo anche dire, e la citazione visto il governo al contorno è d'obbligo, che se si vede una prostituta in strada con un cliente, la pena è lo scioglimento nell'acido, ma resterebbe sempre il fatto che in ITALIA nessuno se ne va in galera, resterebbero i tre gradi di giudizio e le innumerevoli leggi salva amici che i nostri "potenti" hanno allegramene disseminato per non finire in galera loro stessi.

Abbiamo bisogno di gente capace al governo, guardando ai fatti abbiamo un DDL inutile, promosso da un ministro che non ha la credibilità su questo argomento e che non risolve il problema ma lo nasconde. Per me questo evidenzia l'incapacità di chi ricopre il ruolo di ministro delle pari opportunità. Questa evidente incapacità non è segno automatico che costei si sia prostituita per ottenere il posto che ricopre, calza con l'esempio che ho fatto, ma esso era soltanto ipotetico.

Come si suol dire, ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale.

Seguono alcuni link per ricordare una donna che orridisce pensando ad un'altra che vende il proprio corpo:

Carfagna 1 2 3 4  5 6

 

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giovedì, 11 settembre 2008

tenetelo sempre a mente

La notizia è qui: processo a costoro finchè ci rimane. Loro hanno l'abitudine di chiedere ai motori di ricerca di "oscurare" chi parla male di loro, dicendo che non hanno il diritto di usare il nome della loro associazione/religione/associazione a delinquere. Quindi io non ho intenzione di parlare di loro, anche se vorrei sputare fior fiore di parolacce su questi individui che violano i diritti umani e se la prendono con i più deboli. Ma non lo farò, vi invito a leggere la notizia e basta... poi potete anche guardare qui se volete: abusi di costoro.

Perchè è su questo blog? Semplice voglio promuovere lo spirito di pensare con autonomia e chi appoggia questi sciacalli, non lo sta facendo sul serio.

 

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mercoledì, 20 agosto 2008

Tanto per chiacchierare un po'

Era da un po' che volevo esaminarla, poi focus storia (un giornale che mi sento di consigliare a tutti) mi ha dato il la (nel suo modo Politically Correct) e così metto qui per chi non lo conoscesse il link ufficiale dove analizzare il costo della benzina e la sua costruzione (seguono alcune mie osservazioni):

  • La benzina se non fosse tassata incredibilmente sarebbe in linea con i prezzi del resto del mondo.
  • Dovrebbero introdurre una regola che impedisca alla somma di accise e tasse di superare il valore del prodotto stesso
  • Si vede come nel gasolio a dare una mano siano invece i petrolieri sulla base del fatto che il numero di macchine a gasolio è in crescita

Adesso in un mondo fantastico e parallelo al nostro (anche del tutto simile) faccio un ipotesi bizzarra:

Supponiamo che in questo paese inventato abitino 60.000.000 di abitanti. Questi abitanti sono divisi in famiglie così formate: 4 nonni, 2 adulti e 2 bambini. Aggiungiamo che i 2 adulti abbiano macchine a benzina e che facciano 30.000 Km all'anno. Le macchine di questo paese fanno 15 Km con un litro di benzina. Facciamo qualche conto:

  •  60.000.000/8=7.500.000 di famiglie
  • 7.500.000 * 30.000 = 225.000.000.000 Km all'anno
  • 225.000.000.000 / 15 = 15.000.000.000 litri di benzina all'anno
  • 15.000.000.000 * 0,809 (imposte ad oggi sulla benzina) = 12.135.000.000

Avete letto bene sono 12 miliardi di euro. Ora pensate un po' a quante cose si potrebbero fare in italia con questi soldi. Diciamo che se vivessi in un paese come questo e percepissi sulla pelle il benessere derivante dai tanti serivizi che questi soldi ci danni, allora non avrei sempre in odio questa esagerazione di tasse.

Cambiamo discorso, sempre riallacciando a un discorso che ho fatto qualche tempo fa, ho letto che un'altra ragazza è stata violentata da un gruppo dopo:

  1. Aver abbandonato le sue 2 amiche per restare con questi sette ragazzi sola
  2. Aver abbondantemente bevuto fino alle 3 di notte
  3. Essere salita in macchina con loro per appartarsi

Ribadisco quanto affermato, la prima persona a curarsi di se stessa, deve essere la persona stessa. Non si può essere sempre stupidi, affidarsi ciecamente al fatto che finora sia sempre andato tutto bene o pensare che esista una forza onnisciente che fa comparire un poliziotto quando serve.

Una mia amica diversi anni fa ha visto una ragazza essere trascinata in un furgone chiuso, poi ha sentito segni di colluttazione e la ragazza che gridava e piangeva. Ha chiamato i carabinieri ma questi non si sono presentati, tanto che il furgone è partito via. Forse la mia amica era una mitomane che ha inventato tutto, però il dubbio mi rimane. Anche perchè un altro mio amico mi ha detto che dopo aver sentito un colpo di pistola in un casolare di campagna ha chiamato i carabinieri e questi al telefono gli anno detto che in quel casolare c'erano diversi delinquenti armati e che loro erano solo in due e quindi non sarebbero intervenuti. Altro mitomane? Ho sempre il dubbio, ma seguendo le orme tracciate da focus storia, credo che i nostri carabinieri siano sempre all'opera per proteggerci.

Infine parliamo di vacanze? Si cambiamo un po' genere.

Io non me ne sono andato via, speravo di godermi un ferragosto senza traffico nella silenziosa pianura padana e invece c'era un sacco di gente in giro. Ma da dove li prendono i dati i giornalisti per dire che le località erano tutte piene. Voci incontrollate mi dicono che a Milano Marittima era tutto pieno, ma bastava spostarsi un po' e le altre zone di villeggiatura erano semi deserte.

Che gli italiani abbiano capito che fare i debiti per andare in vacanza è un gioco che non vale la candela?

Quello che ho apprezzato io quest'anno è il sapore del fantacalcio che avanza, ma non voglio parlare, gli altri fanta allenatori potrebbero essere in ascolto...

 

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mercoledì, 06 agosto 2008

Un debole stato

 

Se siete stati in Egitto ultimamente, avrete notato che per entrare nei lussuosi hotel sul Mar Rosso, occorre essere dei turisti, occorre superare diversi blocchi di controllo. Se poi avete preso una di quelle belle escursioni a Luxor avrete certamente notato la scorta armata che seguiva il bus.

Io ci sono stato e devo ammettere di concordare con la descrizione che l'operatrice del nostro tour operator ha dato della situazione egiziana: “è uno stato debole che non riesce a controllare il suo territorio e per questo mette in campo l'esercito e lo mostra per dare una parvenza di sicurezza”.

Oggi invece con un mio collega mi parlava del Marocco e di come l'autista del taxi che lo accompagnava in hotel ogni giorno non potesse lasciarlo dentro l'hotel visto che quelli dell'hotel non lo facevano entrare, di come ad ogni ingresso e uscita dall'hotel venisse passato sotto il metal detector e perquisito e di come ogni auto di proprietà dell'hotel venisse controllata prima di entrare per evitare la presenza di bombe.

Così ho ripensato all'Egitto e mi è venuto da credere, probabilmente a ragione, che anche in Marocco ci sia uno stato debole che manifesta questa estrema sicurezza per nascondere l'insicurezza generale del suo paese.

Questo pensiero non mi ha poi abbandonato del tutto e ad un tratto ho pensato alla situazione italiana. Ma cosa c'è dietro alle ultime manovre del governo. Abbiamo usato i militari per ripulire (?) Napoli, ora i militari pattugliano le città. E così anche l'Italia evidenzia le stesse problematiche di Egitto e Marocco. Siamo quindi uno stato debole che fa sfoggio dell'esercito per instillare nelle genti un finto senso di sicurezza?

A questo punto però non sarebbe meglio rendere il potere tolto alle magistrature e permettere loro di mettere in galera i cattivi?

Io sono stanco di sapere che per salvare uno o l'altro politico/imprenditore/amico i nostri parlamentare lasciano fuori di galera centinaia di migliaia di delinquenti. A poco mi rincuora sapere che qualora commettessi un reato rimarrei libero, i giusti non commettono reati e anelando essere tra i giusti cerco di non commetterne (e finora non ne ho commessi).

Se non possiamo impedire che si salvino tra di loro, accettiamo leggi che dicano la persona con questo codice fiscale è immune. Lasciamo almeno alla magistratura di far fuori i pochi sfortunati che non vantano amicizie altolocate.

Ci toccherà installare il metal detector tra la cucina e il bagno mi sa...



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domenica, 03 agosto 2008

Lo scudo

  Art. 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Avete letto? Sapete cos'è questo? È l'articolo 3 della costituzione italiana. Io mi focalizzerei un attimo su questo aspetto: Tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di condizioni personali e sociali.

Pensiamo a cosa significa. Significa che se io come condizione personale sono un programmatore di computer e lavoro per un'azienda privata, di fronte alla legge non ho alcun privilegio e quindi vengo processo e se ritenuto colpevole messo in galera.

Secondo voi è applicabile che ne so al Presidente del consiglio dei ministri italiani? E al presidente della repubblica? E al presidente del senato? E al presidente della camera?

Io ritengo che essere presidente di uno di questi organi di governo sia una condizione personale o sociale, quindi in virtù dell'articolo 3 della costituzione questi devono essere uguali agli altri cittadini nei confronti della legge.

Ora però compare il lodo Schifani bis. Questo crea un alone di immunità a queste quattro cariche. Immunità da tutto ciò che non concerne l'esercizio delle loro funzioni e immunità a tempo determinato (si saranno ispirati alle nuove forme di contratto) fino alla fine del mandato.

Pensate che è stato approvato il lodo bis proprio perché la prima versione violava l'articolo 3 e 24 della costituzione italiana (ma non dovrebbero essere dei professionisti di costituzione italiana i nostri eletti?)

Ricordiamo allora anche l'articolo 24:

Art. 24

Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi.

La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento.

Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione.

La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari

 

Quindi se io ho subito la lesione di un mio diritto ad opera di uno di questi quattro individui, non posso agire in giudizio verso di loro a meno che non l'abbia subito a causa dell'esercizio delle loro funzioni. In tutti gli altri casi posso agire solamente dopo il loro mandato. Questo ovviamente solo nel caso penale, che ne so per omicidio! Nel caso civile invece prevede delle “corsie preferenziali” in grado di permettere il risarcimento danni.

Quello che ancora non mi è chiaro è come si inserisca questa “sospensione” nel concetto di “decorrenza dei termini”.

Diciamo che potenzialmente questo lodo Alfano apre la porta ad una situazione fantascientifica ma possibile, il capo dello stato che al primo giorno di governo ammazza tutti i parlamentari e poi rimane impunito per il resto del suo mandato permettendogli di “aggiustare la cosa” in seguito. Ma forse in questo fantasioso esempio si cadrebbe nell'alto tradimento e l'immunità non protegge da questo.

Poi mi viene in mente un'altra fantasia. Dal momento che l'articolo 3 stabilisce che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, potremmo allora dire che chi è considerato uguale davanti alla legge italiana è un cittadino italiano. Quindi chi ha l'immunità non è uguale agli altri davanti alla legge e quindi non è un cittadino italiano. Ma allora non può governare perché solo un cittadino italiano può governare, non trovate?

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